Adozione del maggiorenne: il dissenso del figlio adulto dell’adottante resta insuperabile
24 Luglio 2026
Corte costituzionale, 21 luglio 2026, pres. Amoroso, est. San Giorgio
La Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione sull’art. 297, secondo comma, c.c., nella parte in cui non consente al giudice di superare il diniego di assenso del figlio maggiorenne non convivente dell’adottante, come invece previsto per il coniuge non convivente. La Corte – cui la questione era stata rimessa dal Trib. Imperia, ord. 9 gennaio 2025, n. 232, segnalata in ‘dalle Corti’ il 22 dicembre 2025 – ha escluso la disparità di trattamento (art. 3 Cost.): a differenza del matrimonio – suscettibile di cessazione e per cui la non convivenza segnala l’allentamento del vincolo – il rapporto di filiazione adulta non è soggetto a scioglimento, sicché le due situazioni non sono assimilabili; il potere di veto del figlio, come quello del coniuge convivente, si giustifica, peraltro, con l’esigenza di preservare i rapporti familiari preesistenti e non risulta, quindi, neppure privo di ragionevolezza.