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Servizi di streaming e diritto di recesso – 31 luglio 2026

31 Luglio 2026

Corte di Giustizia, sentenza 9 luglio 2026, causa C-234/25, Sky Österreich Fernsehen

Secondo la Corte di Giustizia, gli abbonamenti di streaming rientrano nella categoria di “servizi digitali” quando l’offerta si adatta dinamicamente al comportamento dell’utente attraverso raccomandazioni personalizzate e algoritmi. Di conseguenza, il diritto di recesso di quattordici giorni non può essere escluso dal contratto: in tal modo, il cliente dispone di un periodo di riflessione adeguato per valutare se l’abbonamento corrisponda alle sue aspettative. Un cliente che eserciti il proprio diritto di recesso dopo aver chiesto al prestatore di eseguire il contratto durante il termine di recesso può essere tenuto a versare un indennizzo adeguato: tale indennizzo viene calcolato, in linea di principio, in base al periodo di utilizzo ma anche al valore economico dei contenuti visualizzati.

 

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