Ulteriori precisazioni dalle Sezioni unite sull’azione di arricchimento (proposta dalla P.A.) – 11 maggio 2026
11 Maggio 2026
Corte di Cassazione, Sezioni unite, 28 aprile 2026, n. 28537
Dando seguito alla decisione Cass. S.U. 5 dicembre 2023, n. 33954, in Accademia, 2024, 237, con osservazioni di Geo Magri, Much ado about nothing: le Sezioni Unite e la sussidiarietà dell’azione di arricchimento senza causa, le Sezioni unite enunciano i seguenti principi di diritto:
«La nullità del contratto concluso dalla pubblica amministrazione senza l’osservanza del requisito della forma scritta ad substantiam non preclude l’esercizio della domanda di arricchimento ingiustificato, cui osta solo la nullità per illiceità di un elemento essenziale di cui all’art. 1418, comma secondo, c.c., per contrasto con l’ordine pubblico o in caso di frode alla legge.
L’azione può essere esercitata – alle medesime condizioni – anche dalla P.A. che abbia subito un depauperamento patrimoniale dall’esecuzione del contratto nullo.
In caso di nullità del contratto, la domanda ex art. 2041 c.c. ha carattere sussidiario rispetto all’azione di ripetizione dell’indebito disciplinata dall’art. 2033 c.c. ed è proponibile se quest’ultima è preclusa in virtù dei limiti che ne condizionano l’esperimento, ossia in caso di carenza ab origine dei presupposti fondanti la relativa domanda».